Inserito da: stefano anedda | 1 Settembre 2008

“QUALCOSA IN CUI CREDERE”

di STEFANO ANEDDA

A distanza di mesi dalle ultime elezioni e dalla campagna soft condotta dai due sfidanti principali alla Presidenza del Consiglio, mi tornano in mente le parole di un uomo, quasi sicuramente sopra gli 85 anni, che accanto a me, poco sotto il palco, ascoltava il comizio cagliaritano del candidato Walter Veltroni. “Abbiamo bisogno di qualcosa in cui credere” diceva con la bandiera PD tra le mani.

Se devo essere sincero, anch’io, quando mesi prima andai a votare alle primarie il 14 ottobre, ero abbastanza entusiasta della nuova creazione. Vedevo in essa quella modernità e quel “stare al passo con i tempi” su cui il resto della sinistra (sempre che ancora il Pd sia riconducibile a questa collocazione) proprio non contava di puntare (a dimostrazione di questo, senza la volontà di etichettare alcuno, faccio presente l’ultimo Congresso di Rifondazione, nel quale a passare è stata la mozione Ferrero appoggiata dall’ormai nota corrente trotskista, oppure la linea sempre scelta dal PdCI di continuare imperterrito a cercare lo storico elettorato presentando la falce e martello come simbolo).

Ora purtroppo, dopo l’esito elettorale e i primi mesi di opposizione, ho dovuto fare l’amara constatazione che quel “stare al passo con i tempi” si è invece tradotto in un “stare al passo con la destra”, cercando per l’appunto di batterla sul suo terreno dove però, da avversario che gioca in casa, si è dimostrata e si dimostra (e, sono convinto, si dimostrerà) sempre più brava.

Tentare di sconfiggere la destra imitandola è il peggior modo per dire: “idee purtroppo non ne abbiamo, quindi ci rassegniamo e vi presentiamo un programma simile a loro. Poi, siccome noi siamo storicamente moralmente superiori, voi elettori sceglierete in maggioranza noi perché siamo più seri”.

Poi si è vista la risposta degli italiani: picche!! E Berlusconi è tornato per l’ennesima volta a Palazzo Chigi.

C’è chi continua ad interrogarsi, senza darsi risposte però, sul perché della debacle a sinistra.

Ma siamo realisti: la Sinistra ha mai vinto veramente?

Riporto un passo del recente “Il Mostro Mite” del linguista Raffaele Simone: “La reazione di rinuncia fu scatenata forse da quella dismisura che le attese di socialismo avevano manifestato. Per vedere quali traguardi non sono stati conseguiti, conviene tenersi a cose più concrete. Eccone alcune: non si è prodotto l’innalzamento stabile del livello medio dell’istruzione e della cultura, non lo sviluppo pieno della scienza e della ricerca, non la valorizzazione delle energie creative di intellettuali e artisti, non la diffusione generalizzata di una mentalità minimamente razionale e laica, non la creazione di una coscienza civica solidale e di uno spirito di pace collettivo, non ha avuto successo, se non per frammenti, l’azione di lotta alla povertà e allo sfruttamento de i lavoratori, non la conciliazione dei contrasti sociali, non la piena parità tra uomo e donna, non la tendenza ad aiutare i più deboli con misure di solidarietà e di redistribuzione della ricchezza, non l’atteggiamento di rispetto dell’ambiente e della natura, non la creazione di nuovi modi di produrre e la riduzione dell’urto sull’ambiente dei processi produttivi.[…]Non.., non.., non…A dispetto della somma importanza dei fattori riportati nella lista dei risultati effettivamente raggiunti, il cahier dei proponimenti che non si sono attuati è ben più fitto, per non parlare ovviamente dell’obbiettivo supremo che le sinistre hanno coltivato nell’epoca d’oro: la limitazione del potere del capitale e la creazione dell’Uomo (e della Donna) socialista. Questi sono traguardi a cui nessuno (salvo qualche gruppo isolato di radicali o di fissati) ormai pensa più sul serio, neanche nella loro accezione debole”.

Dopo quest’elenco poco gratificante ed affermazioni impossibili da smentire è semplice la risposta: la Sinistra di fatto non ha vinto, se non poche cose.

Gli anche se pur ottimi propositi e le positive intenzioni non essendo mai state realizzate (o realizzate in minima parte) hanno fatto perdere fiducia e credibilità a tutta la sinistra, che, dalla mentalità comune (forse maggioritaria però), è ricordata per certe “affermazioni indulgenti” magari nei confronti di terroristi o eccessivi rivoltosi oppure erroneamente identificata con quei regimi che continuano a dirsi socialisti e comunisti, o comunque di sinistra, a Cuba, nella Corea del Nord etc.

E così, mentre molti politici e teste d’uovo nei partiti continuano a fare diagnosi e analisi sulle sconfitte della sinistra, mentre gran parte dell’opposizione pensa a “dialogare” e altri tentano di aggiustare i cocci rotti con operazioni di arroccamento, il Governo di destra governa.

E, professando di dare all’Italia “riforme di sinistra” fa letteralmente ciò che vuole.

Siamo alla frutta? No, la sinistra si è arresa (almeno questa è l’impressione che da).

E allora, chi, come me, ci crede ancora e spera in una sinistra di governo, non può che aspettare un po’ (pochissimo), vedere cosa succede e rimboccarsi le maniche per restituire alla sinistra quella credibilità ormai perduta.

Forse anche noi (soprattutto giovani) abbiamo bisogno, esattamente come l’ottantacinquenne al comizio, di “qualcosa in cui credere”.

Veramente.

- Ecco quì riportata la presentazione del mio intervento sul sito-blog del Circolo GL di Sassari con cui collaboro. Per visualizzare l’articolo direttamente sul sito del circolo: http://circologl.splinder.com -

Interventi/ L’horror vacui della sinistra”

L’episodio della libreria occupata dai sacri testi marxisti-leninisti, che Maurizio Ferrara (storico collaboratore di Palmiro Togliatti) rimira con la malcelata disperazione di chi ha perso ogni certezza, fa il paio con l’esclamazione del vecchio militante Pci-Pds-Ds-Pd che acclama Veltroni durante il suo comizio di Cagliari: “Abbiamo bisogno di qualcosa in cui credere”.

E’ stato proposto in modo persuasivo un parallelo fra la Chiesa Cattolica e il partito comunista (v. Domenico Settembrini ne Il labirinto marxista): simili il fideismo, la tendenza al conformismo nei confronti dei capi; simili la certezza di possedere la Verità e la tenacia nel volerla realizzare in una prospettiva di salvezza dell’umanità. Dunque, il Comunismo come religione millenaristica. In tema di partito democratico, che unifica le due tradizioni filosofiche e politiche, quella comunista e quella cattolica, scherzando ma non troppo si può dire che “con la morte di Dio (il mito della Rivoluzione), tutto è possibile”. Anche far restare al potere Berlusconi e la destra per un altro ventennio.

C’è poi una sinistra abbarbicata ai simboli del comunismo come se fossero il fasciame di un’imbarcazione colata a picco. Sebbene si impegnino allo spasimo per raggiungere la riva, la corrente della storia implacabile li allontana.

Ammettiamolo: lo scenario che la sinistra ha davanti è tutt’altro che rassicurante. Molto meglio allora scannarsi al proprio interno, è un modo come un altro per scaricare la nevrosi da inutilità incipiente.


Risposte

  1. Caro stefano, io penso che il tempo stia passando e quando passa passa per tutti, questo tuo blog che di fatto si dichiara un blog portavoce di una sinistra liberale e democratica dovrebbe, a mio avviso, dare delle risposte che non siano state già sentite centinaia di volte, per di più fino a 4 mesi fa.
    Dobbiamo non dico rassegnarci ma lavorare per costruire una opposizione che stia con la gente e che offra soluzioni concrete al “popolo” che in questo periodo si sente esasperato. Quando parliamo con le persone di questo governo si sentono dire frasi del tipo “Silvio salvaci tu” e “sei la nostra ultima speranza”, questo perchè il governo nuovo da segno di stabilità in parlamento prima di tutto, poi con i suoi provvedimenti di facciata mirati a quelle cose che destano maggiore emergenza sociale, vedi: Napoli, ici, straordinari e misure sulla sicurezza.
    Il tutto mescolato al controllo del 90% dell’informazione radiotelevisiva e cartacea genera quei sondaggi che danno al premier il 65% di consensi. Ma basta fermarsi a riflettere sui provvedimenti presi e leggerseli per capire che non risolvono i problemi e anzi ne generano altri:
    Berlusconi è stato abilissimo nell’eliminare le telecamere da Napoli, noi non sappiamo che ci sono ancora rifiuti nella campania e soprattutto incendi di questi, la completa abolizione dell’ici è stato un provvedimento che toglie fondi ai comuni che dovrebbero garantire servizi anche economici proprio alle famiglie più disagiate.
    La detassazione degli straordinari addirittura! In realtà l’unico modo per aumentare il potere d’acquisto è l’aumento delle retribuzioni, dei salari e degli stipendi (ma su qst argomento non sono bene informato). Ora veniamo alla sicurezza, il reato di immigrazione clandestina non può essere attuato se non si becca il “malvivente” proprio quando “immigra” se no ovviamente può dire di essere li da prima che venisse approvata la legge, il braccialetto ai detenuti! deve essere morbido secondo una direttiva europea, quindi si può tagliare( i carabinieri sanno che è scappato ma non si sa dove) e in più la sperimentazione di 300 braccialetti è costata (2001-2006) 10.000.000€, il lodo alfano! da quando c’è il lodo alfano mi sento molto più sicuro, l’ordinanza contro le prostitute! carcere da 5 a 15 giorni (ricordiamo che sotto i 3anni ci sono condizionale e servizi sociali) poi basta dire che non si stava contrattando sesso a pagamento e il giuduce se non riesce a dimostrare il contrario pazienza…. quindi riempiamo la macchina della giustizia di altri migliaia di processi INUTILI.. Quindi abbiamo visto che la destra non vince per colpa della sinistra ma la sinistra è costretta a lottare con un avversario che bara continuamente.

  2. Caro Gigi..ti scrivo..
    non capisco sinceramente questa critica al mio pensiero e al mio blog (la trovo confusa e poco concreta)..comunque: l’enumerazione delle tipiche critiche firmate Di Pietro contro il Governo risultano ahimè ben più inutili rispetto alle proposte socialiste liberali e a quelle da me esposte quì sopra..Mi dispisce, ma devo darti torto fin dalla prima riga della tua lunga risposta (che, ovviamente, ti ringrazio di aver scritto).
    Hai ragione solo su un punto: i mesi passano. Io aggingerei altro: l’Italia precipita sempre più giù e “qualcuno” (nda: il tuo amico Di Pietro) pensa solo ai lodi alfani e alle leggi sulla giustizia. Ma dai: MOLTE PERSONE NON ARRIVANO ALLA FINE DEL MESE E IL PROBLEMA PRINCIPALE E’ LA CATTIVA INFORMAZIONE MONOPOLIZZATA DA BERLUSCONI?? Ma stiamo scherzando?!!!! Se sempre “qualcuno” ha dei chiodi fissi in testa, perchè deve continuare a fare politica per metterli in faccia agli italiani tutti??Perchè deve continuare a salire nei sondaggi organizzando manifestazioni con Grillo e compagnia che risultano essere solo una parata d’insulti?
    Ricorda: se si perde spesso non è colpa degli avversari, significa che non si è all’altezza, che si hanno ancora delle falle da sanare..
    La sinistra ha fatto degli errori nel passato e nel presente…continua a pagare per questo..il mio articolo vuole riportare una situazione che riguarda la SINISTRA MONDIALE e non la sola italiana. Se si pensa (e Di Pietro pensa così) di battere la destra facendo altrettanta demagogia allora si è sbagliato tutto. E allora, anzichè criticare la sinistra liberale e democratica e chiunque voglia costruire una SINISTRA DI GOVERNO ( e non come Di Pietro, che è un uomo con idee fondamentalmente di DESTRA, collocato prima nel centro sinistra e ora nel centro per il SOLO MOTIVO di essere ostile a Berlusconi dai tempi di Tangentopoli) pensiamo ad avere idee, a governare a partire dai nostri piccoli centri, ad aggiungere un mattone per la costruzione di qualcosa di utile per la società, e soprattutto ad avere un PROGRAMMA, non un elenco di SOLE leggi da proporre e fare per evitare il conflitto d’interessi (che, ripeto è un problema da risolvere, ma non IL PROBLEMA per eccellenza e prioritario per il paese ).
    Va bhe….una mia risposta esaustiva era necessaria..ovviamente il tuo punto di vista non lo condivido, ma lo rispetto…anzi, ti dirò di più: scrivi tu degli articoli dove poni in luce le Vostre illuminanti proposte…sono sinceramente curioso..
    Ciao Stefano


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