NONOSTANTE il titolo dell’articolo, premetto subito che non starò assolutamente ad elencare gli episodi che si sono susseguiti in questi giorni sulla questione Alitalia.
Dico solo che questo è una caso emblematico per il nostro paese.
Emblematico perché, un problema apparentemente legato al solo trasporto aereo, è una riproduzione in scala di una “certa” mentalità e costume italiano piuttosto diffuso.
Anzitutto si mostra subito di quale stoffa sono fatti gran parte degli imprenditori italiani.
Se in un paese normale, in cui vige un sistema di libero mercato (come, in teoria, da noi) e al governo vi sono esponenti liberali liberisti (più liberisti che liberali), gli imprenditori sarebbero incentivati a rischiare e ad investire i propri capitali scommettendo sull’acquistato, nel nostro bel paese, l’Italietta, come diceva qualcuno, si vede al contrario un governo di destra che svende un’azienda di stato, modificando tra l’altro i regolamenti sulla concorrenza (anti trust), per darla ad un gruppetto di grossi industriali italiani che la prenderebbero con soli pochi spiccioli. Non solo: il governo ha separato l’Alitalia buona, da svendere a quelli che Di Pietro definisce (forse giustamente?) i “furbetti del quartierino”, da quella “cattiva” e piena di debiti, quest’ultimi, ovviamente come da costume nostrano, da scaricare a tutti i contribuenti.
Poi metterei ancor più in risalto la paradossale posizione del governo di Berlusconi in materia economica che ho già accennato poco sopra.
Il Presidente del Consiglio, capo del Popolo delle libertà, partito liberal conservatore che ha assorbito dentro di sé gran parte della ex democrazia cristiana, ha dichiarato poco tempo fa (sottolineo: da uomo di destra!!) di dare “riforme di sinistra” al paese.
In materia economica, come tutti gli anni di governo Berlusconi possono dimostrare, sono state poche e nulla le liberalizzazioni, effettuate al contrario nei brevi momenti di centro sinistra al potere. Alla faccia dell’identità, una visione anche non troppo superficiale direbbe che da noi il centro sinistra si comporta da destra e viceversa.
Altro aspetto rilevato nella questione Alitalia e riscontrabile in un tipico atteggiamento italiano, è la catastrofica gestione delle aziende dello stato. Pian piano (mica tanto però) le grandi e piccole imprese pubbliche sono state cedute al privato per gli enormi debiti.
Debiti accumulati per anni e anni. E, ci tengo a sottolineare, finanziati da quella collettività che diligentemente paga le tasse.
Ora non saprei che dire. A parte il fatto che da qui a poco, anche qualche altra “bella” impresa pubblica (e soprattutto gestita in maniera magistrale!!) andrà in pezzi fino allo sfascio. Lasciando ulteriori debiti alle casse dello stato.
E tanto, come è solito, pagano sempre gli stessi.