LE ultime elezioni presidenziali negli Stati Uniti riaprono le speranze.
Nel mondo passato per i totalitarismi del XX secolo e dove spesso riaffiorano degeneranti spinte xenofobe, si riesce tuttavia (almeno così sembra) a voltare pagina.
C’è tanto da sperare. E si spera in un futuro migliore. Chi ha vinto è un afroamericano.
Il primo nella storia degli U.S.A. : Barack Obama.
Già Senatore Democratico, ora sarà colui che guiderà la prima potenza mondiale.
Dopo la lunga “Era Bush”, intervallata per un po’ da Clinton, e dopo le guerre del Golfo; dopo lo scoppio della guerra al terrorismo, e dopo la “conquista” dell’Iraq, quelli dell’asinello tornano ad occupare la bianca casa.
Il Yes, We can della campagna elettorale è divenuto realtà.
I have a dream, diceva qualcuno che si batteva per i diritti dei neri.
Un sogno ora è diventato realtà. Ma tanti altri iniziano proprio adesso.
Il sogno realizzato è quello di chi è stato oppresso per secoli e schiavizzato, di chi era senza diritti, di chi non aveva la possibilità di “contare” nella società per il solo fatto di essere nato più scuro di altri.
Ora invece, il riscatto sembra ottenuto.
E le prime azioni del neo Presidente fanno ben sperare che veramente qualcosa in questo mondo possa cambiare e le ingiustizie possano essere ridotte.
Una tra le tante: la chiusura del carcere delle torture di Guantanamo.
Lì i detenuti venivano spesso rinchiusi senza essere neppure sottoposti ad un regolare processo. Spesso erano innocenti che finivano sotto le raccapriccianti mani di cinici aguzzini, pronti a tutto pur di sentirsi dire dalla loro vittima una confessione di colpevolezza. Costretti così a dichiararsi colpevoli per non subire ulteriori torture.
Ciò che accadeva nella base era sottoposto al cosiddetto Segreto di Stato.
Il governo di Bush è stato quello che vi ha ricorso di più in tutta la storia degli Stati Uniti.
Il segno di discontinuità dato da Obama e l’apertura ai paesi arabi fa ben sperare.
Auguriamoci un mondo diverso.
E lasciamo ora lavorare il nuovo Presidente pieno di buoni propositi.
Auspico veramente che anche da noi si possa veramente cambiare pagina.
Auguri quindi, a Barack Obama.
Nuovo Presidente democratico degli Stati Uniti d’America.
Abbiamo ripreso il tuo post nel nostro blog.
A presto!
Da: Circolo GL su 27 Marzo 2009
alle 03:21