Pubblicato da: Stefano Anedda | 31 gennaio 2010

PROCLAMA ANTIFASCISTA

A pochi giorni dalla giornata della memoria, scrivo per ricordare i valori della costituzione italiana a quanti, negligenti, continuano ad imbrattare i muri dei musei della resistenza con le croci celtiche e dichiarare apologie dei fascismi, e a chi condivide e approva queste azioni da barbari.

Premesso che ogni difesa, celebrazione etc etc del fascismo E’ UN REATO, mi sento di dover dichiarare e ribadire quanto segue:

1) E’ quanto mai necessaria l’espulsione dai registri degli elettori attivi di tutte le persone che non si dichiarano antifasciste.

2) Tutte le organizzazioni (paramilitari) che si rifanno alla simbologia e all’ideologia del fascismo sono da dichiarare fuorilegge: i loro dirigenti e militanti vanno messi in galera.

3) Ogni azione o dichiarazione, nelle scuole, nelle università, negli spazi pubblici in generale che non sia conforme al principio costituzionale dell’antifascismo vanno denunciate, punite e sanzionate con la dovuta severità.

4) Tutte le persone che si ostinano a non riconoscersi nei valori della nostra costituzione, che complottano contro di essa, sono da denunciare e sanzionare con il carcere.

5) Vanno istituiti dei riformatori pubblici che si occupino della rieducazione di queste persone.

6) L’utilizzo di tutti i servizi pubblici deve essere subordinato necessariamente al rispetto delle leggi dello stato. Chi non si riconosce in esse non ha alcun diritto di usufruire dei servizi pubblici, e non deve avere possibilità di accesso ad alcun pubblico ufficio.

La durezza di quanto ho scritto sopra è data dalla necessità imminente di arginare il pericolo di deriva fascista nel nostro paese democratico.

FIRMATO: Stefano Anedda


Risposte

  1. esatta la delucidazione di andrea. Inoltre puntualizzo che ogni dichiarazione fascista è illegale e punibile (braccio teso alzato ad esempio) ed identifica le persone fasciste. La costituzione vieta la ricostituzione del partito fascista. Quindi è assolutamente possibile eliminare dall’elettorato questa gentaglia.

  2. Ovviamente uno può pensare quello che gli pare, ma esistono dei limiti a quello che può dire. Altrimenti, per fare un esempio, la calunnia non sarebbe un reato.

  3. Niente di più fascista che colpire le dichiarazioni(punto 3) chi paga le tasse ha tutto il diritto di usufruire dei servizi pubblici, è incostituzionale espellere dai registri degli elettori attivi le persone solo per una semplice dichiarazione, sia essa fascista, nazista, stalinista in quanto esiste la libertà di pensiero. e tu ti sei dimenticato di questo particolare


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