A pochi giorni dalla giornata della memoria, scrivo per ricordare i valori della costituzione italiana a quanti, negligenti, continuano ad imbrattare i muri dei musei della resistenza con le croci celtiche e dichiarare apologie dei fascismi, e a chi condivide e approva queste azioni da barbari.
Premesso che ogni difesa, celebrazione etc etc del fascismo E’ UN REATO, mi sento di dover dichiarare e ribadire quanto segue:
1) E’ quanto mai necessaria l’espulsione dai registri degli elettori attivi di tutte le persone che non si dichiarano antifasciste.
2) Tutte le organizzazioni (paramilitari) che si rifanno alla simbologia e all’ideologia del fascismo sono da dichiarare fuorilegge: i loro dirigenti e militanti vanno messi in galera.
3) Ogni azione o dichiarazione, nelle scuole, nelle università, negli spazi pubblici in generale che non sia conforme al principio costituzionale dell’antifascismo vanno denunciate, punite e sanzionate con la dovuta severità.
4) Tutte le persone che si ostinano a non riconoscersi nei valori della nostra costituzione, che complottano contro di essa, sono da denunciare e sanzionare con il carcere.
5) Vanno istituiti dei riformatori pubblici che si occupino della rieducazione di queste persone.
6) L’utilizzo di tutti i servizi pubblici deve essere subordinato necessariamente al rispetto delle leggi dello stato. Chi non si riconosce in esse non ha alcun diritto di usufruire dei servizi pubblici, e non deve avere possibilità di accesso ad alcun pubblico ufficio.
La durezza di quanto ho scritto sopra è data dalla necessità imminente di arginare il pericolo di deriva fascista nel nostro paese democratico.
FIRMATO: Stefano Anedda

esatta la delucidazione di andrea. Inoltre puntualizzo che ogni dichiarazione fascista è illegale e punibile (braccio teso alzato ad esempio) ed identifica le persone fasciste. La costituzione vieta la ricostituzione del partito fascista. Quindi è assolutamente possibile eliminare dall’elettorato questa gentaglia.
Da: Stefano Anedda su 31 gennaio 2010
alle 04:36
Ovviamente uno può pensare quello che gli pare, ma esistono dei limiti a quello che può dire. Altrimenti, per fare un esempio, la calunnia non sarebbe un reato.
Da: Andrea Orrù su 31 gennaio 2010
alle 02:37
Niente di più fascista che colpire le dichiarazioni(punto 3) chi paga le tasse ha tutto il diritto di usufruire dei servizi pubblici, è incostituzionale espellere dai registri degli elettori attivi le persone solo per una semplice dichiarazione, sia essa fascista, nazista, stalinista in quanto esiste la libertà di pensiero. e tu ti sei dimenticato di questo particolare
Da: luigi pisu su 31 gennaio 2010
alle 01:19