di STEFANO ANEDDA

Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
LA sensazione di déjà vu, per qualche anziano nato nell’era pre-fascista, non mancherà di certo. Siamo nel duemiladieci dopo Cristo, anno XVI E.B. (era berlusconiana). Sono passati parecchi annetti da quando avvenne l’esposizione macabra dell’ex-dux impiccato a testa in giù in quel di Milano, a Piazzale Loreto. Eppure, ignorando la Costituzione repubblicana e l’articolo 139, che vieta la ricostituzione “sotto qualsiasi forma” del partito fascista, con tanta tantissima nonchalance, i nostri governanti adottano provvedimenti e atti degni del regime mussoliniano.
Qualcuno dirà: perché c’è da stupirsi? Risponderei: per nulla, la volpe perde il pelo, ma non il vizio. Ed è dagli anni ’90 che il cosiddetto Cavaliere governa l’Italia. Lo ha sempre fatto allo stesso modo: delegittimando la magistratura, scardinando i poteri di controllo e garanzia dello stato, distruggendo l’elezione democratica, esautorando il parlamento, controllando stampa, televisione, radio etc., approvando leggi ad personam per sottrarsi al giudizio dei magistrati, distruggendo la scuola e l’università pubblica a favore di quella privata etc etc etc. Sono fatti che tutti conosciamo bene. Sia a destra che a sinistra. Eppure sono in tanti a mettersi le bende negli occhi. E sono milioni a dare la preferenza alle elezioni a questi personaggi.

Il corpo di Benito Mussolini e di altri gerarchi impiccati a testa in giù in Piazzale Loreto, a Milano.
Sono in tanti, tantissimi, che si sono sempre lasciati abbindolare dalle false promesse, dalle soluzioni immediate ma di fatto solo di facciata, inconsistenti. Chi lotta per la democrazia e la libertà non può rimanere a guardare. Non è più il tempo.
Il pericolo è serissimo.
E chissà, magari il déjà vu sarà pure per Piazzale Loreto.

Eheh, il finale è molto poco politically correct. Bell’articolo.
Da: Andrea Orrù su 1 marzo 2010
alle 03:18
questo già va meglio! ottimo dai…
Da: luigi pisu su 28 febbraio 2010
alle 01:16